
La scelta di aggregarsi sotto la denominazione
di San Girolamo, quasi certamente deriva dal fatto che il gruppo fondatore
era costituito da elementi in possesso di un titolo accademico.
Infatti, come si evince dall'introduzione dello statuto dell'epoca, coloro
che volevano aderire al sodalizio dovevano seguire l'esempio di San Girolamo,
il quale nella sua giovinezza si erudì nelle "arti liberali",
per perseguire nella maturità l'ideale religioso.
Nello Statuto rinnovato dall'assemblea generale dei Confratelli, il 20
gennaio 1964, fu ribadito lo scopo primario della sua fondazione e venne
enunciato nell'art. 3 che l'appartenenza al sodalizio era riservata a
"Laureati o professionisti zelanti del culto cristiano".
Nel nuovo Statuto approvato dall'assemblea generale dei Confratelli il
19 gennaio 2003, per gli aspiranti non è più necessario
l'obbligo del possesso di un titolo accademico, ma persiste sempre il
vincolo del conseguimento di un diploma di scuola media superiore.
Il Mercoledì Santo
Era tradizione in passato che la Confraternita visitasse sette Chiese
sacramentali. I Confratelli indossavano il "sacco" ed in ogni
Chiesa si fermavano davanti l'altare del S.S. Sacramento ed inginocchiati
cantavano una strofa del salmo "Miserere mei Deus". Completata
la visita, la Confraternita, in ordine processionale, ritornava nella
propria Chiesa nel cuore della vecchia "Marina". Questa processione
non appartiene più alla consuetudine attuale, anche se da più
parti si vorrebbe fosse ripristinata.
Il Giovedì Santo
Alla ricorrenza del Giovedì Santo, oggi come ieri, è legata
la tradizione dei Sepolcri, che i fedeli, penitenti, devono visitare in
numero non inferiore a quattro.
Si tratta di altari splendidamente addobbati con fiori freschi, piante
verdi e i caratteristici "curuneddi". Questi ultimi sono piatti
contenenti semi germogliati al buio dopo essere stati immersi nella bambagia
umida; vengono utilizzati semi di grano, lenticchie, orzo e ceci. I "curuneddi"
quando vengono portati in chiesa vengono abbelliti con dei nastri di raso.
All'imbrunire, i Confrati, preceduti dalle insegne della Confraternita
e indossando il saio bianco, partendo dalla propria Chiesa si recano in
visita al Calvario, con passo cadenzato, accompagnati dal suono delle
marce funebri intonate dalla banda musicale.
Durante il percorso vengono rievocate le stazioni della Via Crucis.
Il Venerdì Santo
I riti hanno inizio a notte fonda, alle ore 3,00.
Il Cristo deposto, coperto da una coperta liturgica, viene trasportato
dalla Chiesa di San Girolamo in una apposita cappella allestita in un
locale di un palazzo nobiliare nei pressi del Calvario. Giunto nella cappella,
viene preparata, con questo simulacro, la raffigurazione del "Cristo
alla colonna". Oggi una moltitudine di fedeli segue questa processione,
ma una volta questa traslazione veniva fatta in gran segreto dagli stessi
Confratelli e soltanto qualche "devota" accompagnava Gesù
recitando il Rosario.
Alle 13,00 Gesù Crocifero, dalla Chiesa di San Girolamo si avvia
verso il Calvario, portato in spalla dai Confrati che indossano per l'occasione
smoking e guanti bianchi.
Il procedere di Gesù Crocifero, con la caratteristica "annacata"
(un passo lento e cadenzato) viene sempre accompagnato dal suono delle
marce funebri o dal suono ritmico del tamburo e rende quasi reale la sensazione
della fatica sopportata da Gesù nel recare la pesante croce impostagli
dai Romani.
Alle 15,00, nella piazza principale del paese, al suono acuto della tromba,
avviene la "Giunta" tra Gesù e la Madonna Addolorata
che corre verso il proprio figlio e lo accompagnerà fino al supplizio.
Poco prima di giungere al Calvario, Gesù Crocifero viene portato
nell'androne del palazzo La Lumia, da cui esce l'altro simulacro, in catene,
che si avvia al Calvario.
Qui il simulacro di Cristo viene sollevato in croce e fissato con dei
chiodi da due preti; la Madonna, ai piedi della Croce, assiste al supplizio
del proprio Figlio.
Alle 19,30 sempre dalla Chiesa di San Girolamo, esce l'artistica "Urna",
scolpita in legno e bagnata d'oro zecchino e illuminata da caratteristici
"lumini", portata in spalla dai Confrati che sullo smoking indossano
il saio bianco con cappuccio e cinto ai fianchi da un cordone rosso.
L'Urna fu realizzata dallo scultore Perez a Catania nel 1900.
Alle 21,00 Gesù viene "sceso" dalla Croce e posto nell'Urna
che, facendo il percorso inverso sempre col solito incedere lento e cadenzato,
fa ritorno nella Chiesa di San Girolamo.
Alle ore 1,30 circa, quando si chiude il pesante portone della Chiesa,
Confrati e fedeli, stanchi, fanno mesto ritorno a casa e dopo un giorno
di digiuno consumano un pasto frugale con i caratteristici "muffuletti",
pagnottine preparate appositamente dai panifici aromatizzate con spezie
e semi di finocchio, conditi con tonno all'olio e acciughe salate.
|


Documento senza titolo
Marzo 08, 2008
Ore 18,30- Chiesa San Girolamo S. Messa - Preparazione al Precetto.
Marzo 14, 2008
Ore 18,00- Chiesa San Girolamo S. Messa in suffragio delle anime dei Confratelli defunti celebrata dall'Assistente ecclesiastico.
Marzo 16, 2008
Ore 12,00- Chiesa San Girolamo Benedizione delle palme e S. Messa di Precetto.
Marzo 20, 2008
Ore 18,30- Chiesa San Girolamo S. Messa della Cena. A seguire esercizio della Via Crucis.
Marzo 21, 2008
Ore 03,30- Chiesa San Girolamo Traslazione del simulacro di Gesł Cristo dalla Chiesa di San Girolamo alla Cappella sita nel Palazzo La Lumia.
Marzo 21, 2008
Ore 13,00- Chiesa San Girolamo Processione con Gesł Crocifero dalla Chiesa San Girolamo al Calvario.
Marzo 21, 2008
Ore 19,00- Chiesa San Girolamo Processione della Sacra Urna per la deposizione di Gesł Cristo.
Marzo 23, 2008
Ore 11,30- Chiesa San Girolamo S. Messa di Pasqua.
|